Il laringospasmo: cos’è e come affrontarlo

Il laringospasmo nei bambini è un disturbo abbastanza comune.

Il laringospasmo cos'è e come affrontarlo

Generalmente si verifica con più frequenza nelle ore notturne, durante il sonno. Può però presentarsi anche durante il giorno.

Il laringospasmo, come dice la parola stessa, è altro una contrazione della laringe. Questa si ostruisce soprattutto perchè si gonfia in seguito ad un’infiammazione.

Si riduce così l’afflusso dell’aria ai polmoni. Genera un senso di soffocamento nel piccolo. Il quale reagisce agitandosi e tossendo in modo convulso.

Il timbro della tosse e molto particolare, canino. ci può essere anche difficoltà a parlare.

Questo fenomeno può durare pochi minuti, o protrarsi per qualche ora, quindi meglio sarebbe intervenire con prontezza. Anche perché il bimbo a sua volta si spaventa molto, cosa che peggiora i sintomi, naturalmente.

Si tratta di un disturbo assolutamente transitorio che non lascia alcuno strascico.

Non si tratta di un problema specifico dell’età pediatrica. Infatti episodi di laringospasmo possono interessare anche gli adulti.

Le cause

Normalmente si manifesta in conseguenza di infezioni alle vie aeree. Qualsiasi virus può gonfiare la laringe e determinare laringospasmo. Spesso si associa infatti a febbre e a sintomi influenzali.

Può essere anche generato dal reflusso gastroesofageo. In questo si presenta ripetutamente e non è mai associato a febbre o a sintomi da sindrome influenzale.

Come comportarsi

Di fronte ai sintomi di un laringospasmo si genera il panico in famiglia. E’ necessario però tenere i nervi saldi. Ed agisce subito.

La prima cura è l’umidità. Quindi dovete portare il bambino in bagno e aprire i rubinetti dell’acqua calda, avendo cura di chiudere bene porte e finestre.

Avvicinate il piccolo al vapore che, nel frattempo si sarà sprigionato saturando l’ambiente e farlo aspirare. Di solito che nel giro di pochi minuti la sua respirazione tornerà normale.

Anche un buon aerosol o più aerosol sono un’ottima soluzione.

Solo dopo aver messo in campo questi accorgimenti se la sintomatologia non migliora bisogna rivolgersi al pronto soccorso pediatrico. Lasciando il tempo all’umidità di agire per almeno un’ora.

Un Ottimo accorgimento preventivo può essere quello di dotare la stanza del vostro bambino di un umidificatore. L’aria troppo secca e asciutta, infatti potrebbe disturbare la respirazione del piccolo. A maggior ragione se è soggetto a infezioni delle vie aeree.

Se sei interessato al tuo benessere seguimi anche qui: http://iltuo-benessere.com/

Advertisements

Informazioni su Antonio Maria Ricci

Medico e pediatra
Questa voce è stata pubblicata in Consigli per i genitori, Vie aeree e contrassegnata con , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...