Perché amo il mio lavoro? La risposta è semplice…

Perchè amo il mio lavoro? la risposta è semplice

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Mi leggi una storia? Un libro per ogni età

Il libro è un gioco per il bambino. Un gioco che gli insegna a osservare, a leggere, a fantasticare. Un libro all’inizio può essere un oggetto colorato da portare alla bocca, negli anni diventa un elemento fondamentale nell’apprendimento della lettura.

Mi leggi una storia? Un libro per ogni età

Il libro è anche uno strumento per avvicinare padri, madri e figli. Per raccontare, sentirsi raccontare e farsi raccontare storie. Potete comperare libri a vostro figlio facendovi consigliare dai librai, ma potete anche farveli prestare o leggerli nelle biblioteche; in molte città italiane, come del resto in tutto il mondo, la lettura ai bambini piccoli è incentivata e fa parte di progetti specifici (per esempio “Nati per leggere” ) che coinvolgono associazioni di biblioteche e di pediatri.

Leggere ad alta voce è un’ottima abitudine per grandi e piccini. Infatti, la lettura ad alta voce crea disposizione all’ascolto, aumenta l’attenzione e favorisce il legame affettivo. Dedicate a questa attività dei momenti particolari della giornata, come quello della buona notte, rendetela preziosa agli occhi di vostro figlio che la interiorizzerà come un’occupazione speciale che dà piacere.

Ogni età ha i propri libri

A ogni età ci sono storie e racconti su misura rispetto alla fase di crescita che sta vivendo il piccolo.

A 5-7 mesi

Prende gli oggetti, li segue con lo sguardo.  Inizia a fare gorgheggi. È attirato da foto e da figure del libro che cerca di “mangiare”.  Ama la routine (sempre la stessa storia prima della nanna). I bambini sono attratti da cartonati che contengono ninne-nanne o filastrocche, da libri da portare alla bocca per trarne sensazioni olfattive, visive e talvolta gustative.

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Alimentazione: eccessi e difetti cruciali nei primi anni di vita

Torno su un tema già trattato ma di fondamentale importanza per tutta la vita del bambino e del futuro adulto.

L’alimentazione è necessaria  per garantire l’accrescimento fisico, lo sviluppo neuropsicologico e il mantenimento dello stato di salute. Tuttavia, mentre accrescimento e neurosviluppo sono propri dell’età pediatrica, il mantenimento dello stato di salute è una necessità che persiste per tutta la durata della vita. L’impatto dell’alimentazione sulla salute inizia durante la vita intrauterina. Già nel grembo materno l’organismo in rapidissimo accrescimento e profonda trasformazione interagisce con il metabolismo della madre attraverso i nutrienti che riceve tramite il cordone ombelicale. Questo processo contribuisce a plasmare le capacità del bambino a regolare efficientemente il proprio metabolismo sia durante la vita fetale che nelle età successive. L’organismo del feto si adatta infatti alla condizione metabolica che sperimenta in utero e nelle prime fasi postnatali. Questo influenza persistentemente la sua capacità di modulare il metabolismo nella vita successiva, a lungo termine (“programming metabolico”). Pertanto, l’alimentazione della madre è fondamentale in gravidanza, ma anche durante l’allattamento e successivamente. Il ruolo svolto dalla madre è infatti doppiamente importante: metabolico ed educativo. Infatti, se le abitudini nutrizionali materne sono buone, è assai probabile che il feto ed il piccolo lattante maturi una capacità di programmare le proprie caratteristiche di regolazione metabolica in modo ottimale. Allo stesso modo, il rapporto con il cibo che la madre vive, le sue abitudini in termini di orari, durata, composizione, modalità di preparazione e di consumo dei pasti influenzano in maniera rilevante il comportamento del bambino e il suo rapporto con il cibo. L’apprendimento più immediato, tipico dell’infanzia, è quello per imitazione. Pertanto, il buon esempio della mamma e della famiglia favoriscono la persistenza nelle età successive delle buone abitudini apprese da piccoli. Ecco quindi la necessità che la madre dedichi cura alla sua alimentazione, che in modo sia diretto che indiretto, ha un notevole impatto sul presente e il futuro di salute del suo bambino.

Un’alimentazione corretta e a misura di bambino: quali i fattori più importanti?

Va garantita la quantità di nutrienti ottimale.

Il latte materno fornisce tutti i nutrienti in proporzione ottimale fino al sesto mese di vita. Successivamente il latte deve essere complementato con altri alimenti per soddisfare gli aumentati fabbisogni che il solo latte non può più garantire. Di qui l’importanza che gli alimenti complementari durante lo svezzamento siano offerti nella quantità adeguata e nella giusta proporzione nei diversi pasti.

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Buona giornata a tutti

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Latte durante l’infanzia: essenziale per la salute delle ossa per tutta la vita

La salute delle ossa si costruisce durante l’infanzia e l’adolescenza con un adeguato apporto quotidiano di calcio.

L’osso è un organo molto dinamico in continuo rimaneggiamento perde ed assorbe minerali in continuazione sotto l’influenza di vari ormoni. L’elemento fondamentale di questo meccanismo di rimodellamento è il calcio. In condizioni di carenza di calcio si sviluppa osteopenia e poi osteoporosi con aumento della fragilità delle ossa e fratture.

Problema questo ben noto nella terza e quarta età.

Va però sottolineato come il calcio nelle ossa si deposita soprattutto nelle prime due decadi di vita andando a costituire la riserva ossea di calcio che dopo i 20-25 anni incomincia a ridursi progressivamente.

Se abbiamo messo in cascina un adeguato apporto di calcio , l’osteopenia si manifesterà nella terza età, altrimenti molto prima.

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