L’idiota in politica: i leghisti rapiscono il libro anti-Lega comprato dalla biblioteca comunale

La bibliotecaria  di Sensto Calende aveva acquistato «L’idiota in politica. Antropologia della Lega Nord», saggio scritto da una studiosa, Lynda Dematteo, che traccia un profilo critico del Carroccio.

Banalizzando un po’, il libro descrive il partito di Umberto Bossi come un movimento che ha avuto successo nella politica italiana sparandole sempre più grosse, a partire dagli anni Ottanta.

L’idiota in politca: i leghisti  rapiscono il libro anti-Lega comprato dalla biblioteca comunale

Il rogo dei libri non si può fare. Ma il sindaco leghista del  paesino del Varesotto, ha comunque fatto ritirare dagli scaffali comunali un volume scomodo

Il borgomastro Marco Colombo, 37 anni, quando ha saputo che la biblioteca lo aveva acquistato si è arrabbiato, e ha sgridato la funzionaria: «È vero, le ho urlato dietro  esiste una commissione che sceglie i libri e non mi risulta che la scelta sia stata condivisa. E poi, diciamolo, la bibliotecaria è di sinistra».

Inizialmente il borgomastro lumbard ha cercato un modo «alternativo» per farlo sparire dalla circolazione. Legalmente. Si è inventato una sorta di ritiro permanente. Che ora rivendica. Dice che funzionava così: ha ordinato all’assessore alla Cultura di prendere in prestito il volume. Detto fatto, la signora Silvia Fantino, leghista moderata, lo detiene a casa propria da tre mesi. E l’ha persino letto: «Io non avevo tempo ma lei è una professoressa e l’ha analizzato per bene  mi ha detto che però non l’ha molto apprezzato, innanzitutto perché l’ha trovato fazioso».

Ma non finisce qua «L’assessore lo dovrà restituire, ma io non mi arrendo lo faremo prendere in prestito da un militante leghista ogni mese, a turno, così manifesteremo il nostro dissenso verso quell’acquisto».

Più ne parla, Colombo, e più si vede che ha voglia di spararla grossa: «Alla fine lo farò ritirare – sbotta -. Naturalmente mi rendo conto che non posso vietare un libro, però posso chiedere alla biblioteca di prestare il consenso alla vendita definitiva, per toglierlo dagli scaffali».

E chi lo acquisterà? Semplice: «La sezione della Lega di Sesto Calende». Insomma, il sindaco sembra pronto a tutto.

Il libro: L’ idiota in politica. Antropologia della Lega Nord, autrice: Lynda Dematteo

Introduzione: alla fine degli anni ottanta, quando gli elettori lombardi sanzionano l’arroganza e la corruzione della classe politica votando per la Lega Nord, si fanno sedurre dall’intemperanza anche lessicale di Umberto Bossi.

La sua “idiozia” politica, le maschere che di volta in volta indossa diventano la chiave del suo successo. Il suo stile verbale rievoca il buffone della tradizione medievale, non rispettando niente e nessuno, e deridendo a più riprese le istituzioni.

Con lui la pratica politica smarrisce ogni riferimento di senso, diventando una giravolta di annunci, minacce, promesse e intenzioni, in una parola “spettacolo”. Il suo linguaggio e le sue maniere rimandano ai personaggi della Commedia dell’arte: il politico Bossi si trasfigura nella maschera Bossi.

Come emerge da questo approccio etnografico, la Lega Nord non si limita a rappresentare le maschere più profonde dell’immaginario collettivo attraverso l’invenzione di un linguaggio tutto “suo”, ma ha campo libero per fare politica nel senso più classico del termine, cioè creando miti.

La Lega si dimostra più gramsciana della sinistra, conquistando l’egemonia culturale e investendo in modo ramificato tutti i settori della società.

La semplicità lessicale, popolare e dialettale agìta contro l’arroganza delle classi colte e urbane si trasforma nel suo contrario: l’arroganza della semplicità.

Prefazione di Gad Lerner.

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Serve un fisco stavolta forte coi forti e debole coi deboli (quelli veri)

ASTRETTO giro di posta dall’indagine di Bankitalia sul precipizio dei bilanci familiari nel 2010, ecco l’Istat fornire con le sue cifre inconfutabili la spiegazione principale dell’impoverimento progressivo di cui soffre una quantità sempre maggiore di italiani. Il dato cruciale sta nella forbice fra aumento dei salari e crescita dell’inflazione. La paga oraria ha avuto un incremento dell’1,4 per cento su base annua, mentre i prezzi sono saliti del 3,3. Così segnando uno spread micidiale di quasi due punti percentuali (1,9 per l’esattezza) che non si registrava da diciassette anni a questa parte.

Serve un fisco stavolta forte coi forti e debole coi deboli (quelli veri)

Fra le cause di questo differenziale l’Istat mette in primo piano i ritardi coi quali da tempo si arriva al rinnovo dei contratti collettivi di lavoro: mediamente ormai più di due anni dalla scadenza stabilita.

Non dice, viceversa, perché la corsa dei prezzi sta riprendendo fiato nonostante il rallentamento dei consumi. Ma forse non è poi così difficile spiegare l’andamento dell’inflazione. Da un lato, l’Italia è da mesi nuovamente esposta sul suo fronte più vulnerabile: quello dei rincari petroliferi che, attraverso benzina e gasolio, si trasmettono a tutto il sistema. Dall’altro lato, il paese continua a dover fare i suoi conti (in perdita) con quella frattura economico-sociale di fondo che separa le categorie deboli e indifese per lo più del lavoro dipendente da quelle del lavoro autonomo in grado di tutelare il proprio potere d’acquisto con acconci aumenti delle proprie fatture.

Si ha così l’ennesima certificazione che in Italia la diseguaglianza economica e reddituale fra cittadini è in costante crescita con l’ulteriore effetto di aver bloccato quell’ascensore sociale che dagli anni del dopoguerra aveva – in certe fasi anche brillantemente – funzionato integrando nella vita della comunità le classi più diseredate.

Con la crisi esplosa nel 2008 è cominciata in proposito una lenta ma progressiva marcia indietro: i ricchi diventano sempre più ricchi, i poveri sempre più poveri, mentre arretra senza freni quella classe media che dovrebbe essere il luogo di amalgama e di pacificazione dei conflitti sociali.

Occorre fare molta attenzione a questa perversa distribuzione del reddito perché è su questo terreno che si giocano le carte decisive nella partita per il rilancio della crescita economica.

Si sta, infatti, realizzando quel classico modello di ingorgo malthusiano che in genere precede le fasi di depressione. Quando le ricchezze si concentrano in poche mani e la gran parte della società viene sospinta su livelli di penuria, si inaridisce quella linfa vitale di sostegno alle attività economiche che è la domanda per consumi. E ciò perché chi ha troppi soldi per quanto spenda tende inesorabilmente a impiegare la parte maggiore del suo denaro soprattutto in speculazioni finanziarie che poco o nulla hanno a che vedere con il rilancio degli investimenti produttivi di ricchezze reali oltre che di posti di lavoro. Come ammoniva, appunto, il bistrattato reverendo inglese quasi duecento anni prima di quel che è accaduto e sta ancora accadendo oggi sotto i nostri occhi.

Nel tornante attuale la questione salariale acquista più che mai, quindi, una connotazione che non ha senso ridurre soltanto a un problema di pur evidente giustizia sociale. Se non si mettono più soldi nelle tasche di coloro che aspettano soltanto di poterli spendere per avere un livello di vita meno indecente, non c’è speranza di riavviare quel circuito consumi-investimenti- occupazione che è la chiave di volta per rimettere in moto l’economia a vantaggio dell’intera collettività.

Il successo della “fase due” del governo Monti – quella della crescita – passa inevitabilmente sulla forzatura di questo varco difficile ma non impossibile. E l’arma decisiva non può essere che quella di un Fisco stavolta forte coi forti e debole coi deboli (quelli veri).

MASSIMO RIVA

Da La Repubblica di oggi

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Pavia: la memoria sono anch’io – musica, poesia e danza

Venerdì 27 gennaio 2012 alle ore 21.00

presso l’Aula del ’400 piazza Leonardo Da Vinci 2 – Pavia

In occasione della giornata della memoria Arcigay Pavia, Cartaspina AssociazioneCulturale, Universigay, Circolo Zaninello, Uildm Pavia sono lieti di invitarvi all’evento culturale del 27 gennaio 2012 in aula del 400:

partire da questa data significa vivere la memoria, le memorie di innumerevoli storie di persone, di comunità e di popoli uccisi, sterminati dalla violenza organizzata di regimi totalitari che hanno assunto come costitutivi il disprezzo e l’eliminazione dell’altro, degli altri con le loro diversità: oppositori politici, ebrei, nomadi, omosessuali, disabili, credenti nelle diverse fedi religiose. Non si tratta solo di valorizzare la memoria collettiva:

“LA MEMORIA SONO ANCH’IO”

musica, poesia e danza

Con l’intervento musicale del gruppo pavese “La Rosa Bianca” (Barbara Bassani – voce; Andre Beduschi – basso; Maurizio Daccò – chitarra; Fabio Pacchiarini – batteria), che ha preso il nome proprio dal gruppo di studenti di Monaco di Baviera che si oppose in modo nonviolento al regime della Germania nazista dal giugno 1942 al febbraio 1943, quando i principali componenti del gruppo vennero arrestati, processati e condannati a morte mediante decapitazione. Il gruppo pavese, fedele al proprio nome, rielabora in chiave rock i temi dell’amore e dell’odio con la stessa forza e passione necessari a combattere in modo non violento ogni forma di discriminazione.

L’Associazione culturale ELSE4MOTION (Compagnia sperimentale e Corso di Formazione Professionale “Qualificarsi nella Danza Contemporanea”) porterà in scena la coreografia inedita “matricola 2712012-III” ideata da Serena Susani in collaborazione con gli allievi Sara Bosatra, Claudio Pacchiano e Niccolò Angelini.

A molti, individui o popoli, può accadere di ritenere, più o meno consapevolmente, che «ogni straniero è nemico». Per lo più questa convinzione giace in fondo agli animi come infezione latente; si manifesta solo in atti saltuari e incoordinati, e non sta all’origine di un sistema di pensiero. Ma quando questo avviene, [...], allora, al termine della catena, sta il Lager. Esso è il prodotto di una concezione del mondo portata alle sue conseguenze con rigorosa coerenza: finché la concezione sussiste, le conseguenze ci minacciano. La storia dei campi di distruzione dovrebbe venire intesa da tutti come un sinistro segnale di pericolo”

PRIMO LEVI, Se questo è un uomo – La tregua, ed. Einaudi Tascabili, 1989, p. 9.

L’evento culturale è stato riconosciuto iniziativa d’interesse nella lotta alle discriminazioni dall’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni razziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri (UNAR). Vi aspettiamo numerosi!

Aderiscono all’evento: UDU, Libertà e Giustizia, Se Non Ora Quando PV, Associazione Italia-Cuba, ANPI università Pavia, LiberaMente, viviborgarello.it.

L’iniziatica è realizzata con il patrocinio di: Comune di Pavia Assessorato alle Pari Opportunità e Politiche dei Tempi e degli Orari, Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali-UNAR e Provincia di Pavia.

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Pavia progetto: S.O.S. Libri

l concept di questo progetto, che mira a conferire al libro un valore socialmente apprezzabile, prevede di offrire libri di buona qualità, che gli editori eliminano per esubero, a un prezzo simbolico.

SOS Libri è un’iniziativa culturale finalizzata a ridurre gli sprechi editoriali, dando così la possibilità a tutti di acquistare titoli ad un prezzo simbolico (tra 2 e 7 Euro).

L’iniziativa parte da un’ Associazione di Promozione Sociale nata in seno alla rivista Diogene FilosofareOggi, magazine made in Pavia edito da Giunti Editore.

Dispone di un catalogo di circa 1500 libri e le categorie di scelta sono le più disparate: arte, storia, musica, attualità, filosofia, romanzi, saggistica, libri fotografici, libri per bambini.

Grazie agli ultimi accordi raggiunti, si propone  di offrire ogni mese una scelta di titoli di una nuova casa editrice. Abbiamo cominciato, a gennaio 2012, con la casa editrice Abscondita, dalla quale abbiamo recuperato circa 90 titoli nuovi dedicati all’arte ed ai suoi personaggi più rappresentativi.

Si continuerà  con Bollati Boringhieri, Donzelli, Effigie, Sellerio..oltre a Mimesis, Editori Riuniti, Ibis, Giunti e molte altre che già sono catalogati.

Il catalogo è interamente visibile on-line al sito www.sos-libri.it e si può essere informati delle ultime novità editoriali tramite newsletter e social network.

L’ iniziativa è volta alla diffusione della lettura e all’accessibilità economica della stessa, raggiungibile con la lotta allo spreco editoriale (in media il 35% della produzione di libri è inesorabilmente destinata al macero) e tramite la valorizzazione dell’offerta culturale.

SOS Libri. Salviamo i libri dal macero!

Da Cartaspina.it

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Pavia: contributo per le famiglie in difficoltà con il pagamento del gas per le utenze domestiche

Per molte famiglie maggiormente colpite dalla crisi, è ormai una impresa riuscire a pagare le bollette del gas.

Perciò faccio circolare molto volentieri il bando allegato dove è prevista la assistenza delle associazioni di consumatori per i nuclei famigliari in difficoltà che possono richiedere un contributo.

Il progetto , la cui realizzazione è resa possibile dalla Fondazione Banca del Monte di Lombardia, è
finalizzato a erogare un sostegno famigliare , fino ad un massimo di € 500,00, per difficoltà di pagamento di
bollette di gas-metano rimaste insolute nel corso del 2011. ( riferite a consumi sostenuti dal 1 gennaio al
31 dicembre 2011 )
A tale fine verrà formata una graduatoria di aventi diritto tra coloro che entro il 25 febbraio 2012
presenteranno la richiesta allo sportello di Federconsumatori Pavia (via G.Cavallini 9 a Pavia) per il tramite
di una delle associazioni di consumatori partecipante al progetto. Lo sportello sarà attivo nei giorni di
lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì dalle 15,00 alle 17,00.

Le condizioni per accedere all’aiuto saranno valutate da una commissione comprendente un funzionario
dell’assessorato dei servizi sociali del Comune di Pavia tra coloro che rientrino nei seguenti requisiti:
1. Disoccupazione di almeno un componente del nucleo familiare derivante da interruzione
del lavoro dipendente o atipico; cassa integrazione o mobilità con o senza assegni della durata di
almeno tre mesi nel corso dell’anno .
2. Attestazione ISEE non superiore a 15.000,00;
3. Cittadini regolarmente residenti nel Comune di Pavia;
4. Non aver già percepito contributi da altri Enti allo stesso titolo.

Alla domanda, i cui moduli saranno disponibili presso le sedi delle associazioni sotto riportate, andrà
allegata la documentazione richiesta oltre alla dimostrazione di insolvenza relativa all’anno 2011;
l’erogazione del contributo sarà diretto alla società di vendita del gas dopo l’istruttoria della posizione da
parte della commissione di valutazione.

Federconsumatori Pavia – via G. Cavallini 9 27100 Pavia tel. 038235000
Cittadinanzattiva – Assemblea territoriale di Pavia ONLUS – via dei Mille 130 – 27100 Pavia Tel 3475863614
ADOC Pavia – p.zza Botta 1 – 27100 Pavia tel. 038233931
Movimento Consumatori Pavia – p.zza Allende, 24 – 27100 Pavia tel. 328 9566100

Scarica il bando in formato pdf.

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Quello stano bando di APOLF Pavia: presenta il curriculum e poi trattiamo sul compenso

Il nuovo CDA di APOLF Pavia ha pubblicato il bando per la nomina del direttore generale. APOL è il  Centro di Formazione Professionale del Comune di Pavia.

Il precedente direttore generale percepiva uno stipendio sproporzionato:  circa 120.000 euro.

Nel nuovo bando pubblicato qualche giorno fa si legge: “Al Direttore Generale  di APOLF verrà applicato il CCNL della Formazione Professionale con l’inquadramento di IX livello. La retribuzione ed eventuali premi saranno commisurati alla valutazione del curriculum”.

Un bando pubblico che non fissa il livello di retribuzione ci pare del tutto inappropriato e probabilmente non regolare.

Riteniamo che nel bando debba essere fissato il livello di compenso che non dovrebbe essere superiore a 70.000 euro all’anno.

Una cifra superiore sarebbe uno schiaffo a tutta la cittadinanza soprattutto in una fase economica di crisi come questa.

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