Pavia: il dirigente Moro, indagato per Punta Est e sospeso dall’incarico di dirigente dell’Urbanistica, diventa autorità competente per la Vas del piano di governo del territorio: come mai?

C’è qualcosa che non va.

Dunque il comune di Pavia da l’autorizzazione a costruire 78 appartmenti di lusso in un area (Punta Ets) in cui secondo il piano regolatore dovrebbero sorgere servizi universitari.

La procura di Pavia blocca il cantiere e indaga il dirigente dell’Urbanistica Angelo Moro per sospetto abuso edilizio. Un probabile abuso autorizzato dallo stesso Comune di Pavia.

Indaga anche il direttore del dipartimento di Ingegneria edile e del territorio Angelo Bugatti sempre per gli appartamenti di punta est, ha stipulato una convenzione probabilmente non valida tra il dipartimento che dirige e la ditta che costruisce a Punta Est. Il professo Bugatti era fino a poco fa colui che stava redigendo il piano di governo del territorio.

Il sindaco Cattaneo ovviamente toglie il PGT dalle mani di Bugatti e di Moro. Il dirigente all’urbanistica viene sospeso poiché non gode più della fiducia del sindaco.

Ora lo troviamo autorità competente per la Vas del piano di governo del territorio.

Se il dirigente Angelo Moro non ha più la fiducia del sindaco, perchè è stato nominato come autorità competente del Piano di governo del territorio?

Moro esce dalla porta e rientra dalla finestra.

C’è qualcosa che non quadra caro Sindaco e ci chiediamo il perché di una tale scelta.

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Pavia: parte BambInFestival – Diritti in Città

In Pavia in piazza della Vittoria,  venerdì 18 maggio, alle 17,30 si inaugura l’edizione 2012 di BambInFestival con lo spettacolo teatrale  “MAMUSKA”.

Mamuska è fatta d’argento e bianco e governa un regno incantato dove chiuso nei ghiacci o coperti dalla neve, sono custoditi tutti i desideri….al tocco caldo di Mamuska il solido ghiaccio diventa acqua che comincia a correre veloce, fra montagne, deserti, diventa leggera aria piena di colori…sarà l’acqua a cullare tutti gli esseri umani e dall’acqua, in tutte le sue forme, avranno gioia!

BambInFestival – Diritti in Città – è un Festival che vuole celebrare la Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia, approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989 e ratificata dallo Stato Italiano il 27 maggio 1991.

I giovani, essendo cittadini a tutti gli effetti, hanno i loro Diritti naturali, non perché gli adulti lo concedono, ma perché sono cittadini del mondo e tali Diritti valgono, appunto, per tutti e ovunque. Di conseguenza gli adulti hanno l’obbligo di soddisfare le necessità fondamentali del bambino stesso e di fornire l’assistenza per lo sviluppo della sua personalità, dei suoi talenti e delle sue abilità.

Questa manifestazione è stata pensata per festeggiare e ricordare, nella data del suo anniversario, la ratifica della Convenzione da parte dello Stato italiano, proponendo attività dedicate proprio ai bambini, ai loro insindacabili diritti ed agli strumenti culturali e artistici per promuoverli e diffonderli: animazione, gioco, laboratori, cinema, teatro…

Altre informazioni sull’iniziativa.

Il programma.

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Assegno di invalidità, mobilitiamoci sulla rete

Riprendo il post di Alessandro Campi.

“Leggo su Repubblica che si parla di una proposta di modifica dell’assegno di invalidità, in particolare “sotto i 15 mila euro di reddito Isee gli assegni di invalidità resteranno intatti, sopra ci saranno delle riduzioni proporzionali al reddito.

Mettere una soglia di 15 mila euro significa colpire tutti i disabili che lavorano e non evadono le tasse.

Una proposta che può avere l’effetto contrario a quello voluto: diminuire il reddito di chi vive al limite può portare la persona a non farcela più e a dover accettare l’idea di venir ricoverato (a quel punto a spese dello Stato, visto che non avrà più un reddito). Per risparmiare pochi soldi si rischia di spenderne 10-20 volte tanto”.

Come scrive anche Pippo qui serve una mobilitazione sulla rete: vediamo se la rete è capace di esercitare una pressione pari a quella dei tassisti per fermare una proposta vergognosa (e inutile).

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Di nuovo loro i banchieri: impuniti, impenitenti, pericolosi come quattro anni fa quando scatenarono la grande crisi

I banchieri sono tornati a colpire.

Anche se hanno i toni più soft e la maschera suadente di Jamie Dimon, capo di JP Morgan, sono rimasti quelli del 2008.

Impuniti, impenitenti, pericolosi come quattro anni fa quando scatenarono la grande crisi. Quella lezione non è servita a niente.

Sulle due sponde dell´Atlantico, due disastri paralleli portano di nuovo le impronte digitali dei Signori della finanza.

Se la Spagna rischia il default, è perché le sue banche la stanno affondando. Madrid ha dovuto nazionalizzare in fretta e furia la terza banca del paese che stava fallendo (Bankia), ma l´intero settore creditizio traballa paurosamente sotto il peso di oltre 100 miliardi di crediti inesigibili legati alla bolla immobiliare.

L´Europa e Angela Merkel continuano a infliggere al governo Rajoy dosi mortali di austerity che peggiorano la recessione e la disoccupazione, mentre il vero male sta altrove: nelle banche.

Qui a New York, l´establishment della finanza è recidivo, con gli stessi metodi e la stessa arroganza degli anni pre-crisi.

La più grande banca americana, JP Morgan Chase, ha “scoperto” giovedì sera un buco di almeno 2 miliardi di dollari, che potrebbero diventare molti di più. La JP Morgan è un colosso dalle spalle robuste, e anche se il titolo è crollato del 9,3% nella seduta di venerdì, per il momento nessuno evoca la possibilità di un suo fallimento.

Tuttavia questa vicenda è allarmante per diverse ragioni.

L´improvvisa voragine di 2 miliardi è legata a complesse speculazioni sui credit default swaps (Cds).

I Cds sono titoli derivati che fungono da polizze assicurative e servono a proteggersi dall´eventualità di bancarotta di una società a cui il banchiere ha prestato soldi, oppure dalla quale ha comprato dei bond (obbligazioni). Gli stessi Cds però possono servire non a scopo precauzionale, bensì per la finalità opposta: una speculazione aggressiva di chi “scommette” sui fallimenti societari.

Si ripete ciò da cui questa enorme crisi finanziaria e poi economica incomincio nel 2008 con le conseguenze che ancora oggi vediamo anche nel nostro paese.

Il problema resta e va risolto dalla politica con interventi nazionali e soprattutto sovranazionali contro le speculazioni delle banche, con regole chiare e sanzioni pesanti.

Da La Repubblica di oggi, Federico Rampini: bancaritta atto secondo.

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Il Pdl si sarà pure polverizzato dentro le urne ma quando c’è da salvare il Capo dai suoi guai si rimettono tutti in fila come soldatini

Siamo alle solite anche nel sostegno al governo “tecnico”.

La sconfitta elettorale non ferma il Pdl dalla difesa a oltranza dei guai giudiziari di Berlusconi. E stavolta è il ddl corruzione e, più in generale, il piatto giustizia, a rientrare prepotentemente nell’agone dello scontro politico.

Nei giorni scorsi c’è stata la rottura della maggioranza in commissione Giustizia della Camera, con il governo che deve decidere se rischiare la sopravvivenza, ponendo la fiducia sul provvedimento nel nome della ferma volontà di dare al Paese “una legge forte sulla lotta alla corruzione” (parola del ministro Paola Severino), oppure lasciare che il provvedimento sia snaturato e depotenziato dagli emendamenti dei berluscones prima in commissione e poi in aula.

Come quello che ha tentato di far passare Francesco Paolo Sisto del Pdl; voleva che il reato di concussione fosse cambiato in modo da renderlo possibile solo attraverso “lo scambio patrimoniale tra le parti”.

Un modo fin troppo evidente per azzoppare definitivamente l’accusa di concussione nei confronti del Cavaliere al processo Ruby, ma gli è andata male.

Il ministro Severino ha respinto il tentativo di aggressione con perdite

Il Pdl si sarà pure polverizzato dentro le urne delle amministrative e sarà anche in preda ad una balcanizzazione profonda, ma quando c’è da salvare il Capo dai suoi guai si rimettono tutti in fila come soldatini.

Le antiche abitudini sono dure a morire, anche nella disgrazia.

Da Il Fatto Quotidiano.

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Corsocavour.info il periodico del PD città di Pavia: il numero di aprile 2012

E’ uscito il nuovo numero di Corsocavour.info, periodico del pd città di Pavia:

Tre anni di tasse e di tagli: il PD boccia su tutta la linea la politica di bilancio dell’amministrazione Cattaneo, dai capigruppo PD e DeS la proposta di portare l’aliquota IMU sotto il 5 per mille e di azzerare l’aumento dell’addizionale Irpef per i redditi fino a 28.000 Euro.

In primo piano: Punta Est, Le dieci domande a cui il sindaco Cattaneo e la sua maggioranza non rispondono.

Il caso: PGT, un ritardo colossale che rischia di pregiudicare lo sviluppo della città.

Speciale: Viaggio al “centro” delle periferie dimenticate.

La “Resistenza” in periferia: I cittadini si organizzano autonomamente e al Cassinino promuovono un comitato.

Vallone e Crosione alla ricerca di un’identità perduta.

Focus: a Pavia la disoccupazione cresce del 6%, la mobilità del 13%.

Consumo consapevole:  Associazione Ad Gentes e Associazione C.A.F.E., consumo equo e solidale.

Cultura eventi: Pavia è la città della musica di John Lennon e della pace e dei diritti.

Lo puoi sfogliare comodamente qui:
Corsocavour.info - il periodico del PD città di Pavia - Aprile 2012

Lo puoi scaricare comodamente da scribd:

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Ogni giorno muoiono 22.000 bambini nel mondo per cause prevenibili. Vogliamo arrivare a zero: sostieni la campagna Unicef #vogliozero

Voler portare a zero la terribile cifra di 22 mila bambini che muoiono ogni giorno nelle aree più povere della terra, non è un utopia.

I numeri dimostrano che anni di impegno, di campagne e di aiuti hanno innescato un trend virtuoso che sta progressivamente riducendo la mortalità infantile nel mondo.

In vent’anni, dal 1991 al 2010, i bambini sotto i 5 anni morti per malattie curabili e cause prevenibili sono passati da 12,4 milioni a 8,1 milioni l’anno.

Con la campagna “Vogliamo Zero” vogliamo dare una spinta decisiva a questa tendenza, e arrivare a zero.

Sostieni la campagna Unicef.

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