Leggende metropolitane sui vaccini

Una leggenda metropolitana, detta anche leggenda urbana o più propriamente leggenda contemporanea, è una storia insolita e inverosimile, di solito trasmessa per via verbale e che, a un certo punto della sua diffusione, riceve larga eco dai media, tramite i quali riceve patente di credibilità. In particolare Internet è il luogo ideale per la diffusione di notizie false in quanto molto spesso non sono citate le fonti, non si sa chi siano gli autori e i messaggi viaggiano velocissimi con una amplificazione mediatica. Per sradicare alcune credenze, “demistificarle”, non è però sufficiente fornire più fatti e più informazioni pensando che in questo modo le persone prendano atto della verità e quindi riscoprano un legame di fiducia con la scienza. In realtà, tutto ciò può produrre l’effetto opposto, che consiste nel rafforzare il mito. Per far vacillare una credenza, non è sufficiente bombardarla di fatti. Il pensiero molto spesso è selettivo e tende a cercare e a conservare ciò che conferma le proprie opinioni, ignorando o sottovalutando ciò che le contraddice. È quello che accade anche per le vaccinazioni. Di seguito tratteremo alcune delle false credenze più diffuse che non hanno alcun presupposto razionale e per le quali è anche difficile rispondere con una letteratura scientifica se non con il buon senso.

Leggende metropolitane sui vaccini

È falso che “E’ meglio prendere la malattia naturale piuttosto che vaccinarsi”

La vaccinazione è nata per garantire alla popolazione protezione verso alcune malattie infettive (immunità). La differenza tra la vaccinazione e l’infezione naturale sta nel rischio che si paga per ottenere questa immunità. Il prezzo pagato per la vaccinazione è l’inconveniente di diverse iniezioni e il rischio, più frequente, di un braccio dolorante e arrossato, malessere, febbricola. Il prezzo pagato per una singola infezione naturale è notevolmente superiore: si corre il rischio di paralisi per infezione da polio, di ritardo mentale per infezione naturale da Hib, di cirrosi epatica per infezione da virus dell’epatite B, di sordità per infezione da parotite, di polmonite per infezione da varicella. Il rischio che si corre contraendo l’infezione naturale è molto più alto del rischio legato alla vaccinazione.

E’ falso che “Le malattie sono inventate da BIG PHARMA per vendere i vaccini”

Le malattie infettive sono vecchie come il mondo! Leggendo un qualsiasi testo di storia della medicina risulta evidente che le malattie infettive esistono da quando è esistito l’uomo. Basti pensare alla lebbra riscontrata nelle mummie egizie, alla tubercolosi ossea evidenziata in reperti archeologici, alle epidemie riscontrabili nei sacri testi antichi. Le malattie infettive in passato e purtroppo anche oggi in alcune parti del mondo sono state la prima causa di morte e di sofferenza per l’umanità. E questo secoli prima che venissero inventati e prodotti vaccini!

È falso che “Sono migliaia le malattie indotte dai vaccini”

La maggior parte dei vaccini è costituito da particelle uccise o inattivate e quindi non si capisce come potrebbero indurre malattie infettive, per i vaccini vivi attenuati nella stragrande maggioranza dei casi non è possibile il contagio da soggetto e soggetto e comunque non è mai stata segnalata in maniera scientifica una epidemia infettiva da vaccino. Se questa dichiarazione si riferisce alla possibilità che i vaccini inducano altri tipi di malattie si rimanda ai capitoli precedenti.

È falso che con “i vaccini ci iniettano microspie che ci controllano “

Questa affermazione è un’assurdità sia tecnica che teorica! Per quanto infinitesimali, non risultano nel mercato microspie che possano essere iniettate tramite l’ago da siringa utilizzato nelle sedute vaccinali; pensare poi che tutti i bambini vengano marcati e seguiti da chi poi e per che motivo risulta molto poco plausibile. Ci rimettiamo al buon senso dei genitori.

È falso che “I vaccini sono armi di distruzione di massa”

Le malattie infettive, non i vaccini, sono potenziali armi di distruzioni di massa tantoché nel caso del bioterrorismo si teme che vengano introdotti batteri e virus letali a scopo di guerra biologica. I vaccini al contrario sono prodotti e preparati proprio per contrastare questo potenziale rischio. Basta anche in questo caso leggersi la successiva tabella per vedere come i vaccini hanno debellato o ridotto drasticamente alcune importanti malattie infettive e quindi possono essere annoverati fra le scoperte che più hanno contribuito a migliorare la salute dell’umanità.

E’ falso che “Mostruosità come la vaccinazione non sono fondate sulla scienza ma sul denaro vaccini servono a generare e mantenere il mercato dei malati, tanto caro a BIG PHARMA”

La costruzione di un vaccino prevede un percorso lunghissimo, estremamente controllato, con il coinvolgimento di Comitati Etici, enti regolatori esterni, sorveglianza di tutti gli avventi avversi anche minimi, con un livello di attenzione molto superiore a qualsiasi farmaco immesso in commercio. I vaccini sono destinati essenzialmente a persone sane e non malate e quindi questo è in contrasto con il fatto di “ mantenere il mercato dei malati”. Infine assurdo pensare che al giorno d’oggi vengano fatte investimenti colossali per cercare vaccini su malattie che non esistono solo con lo scopo di crearle!

E’ falso che “I Germi non sono la causa delle malattie”

I germi sono organismi piccolissimi che possono essere visti soltanto con il microscopio. Essi comprendono vari microrganismi quali batteri, virus, funghi e alghe. Non tutti i microrganismi sono causa di malattia ossia patogeni. Alcuni svolgono un’azione utile; ad esempio alcuni batteri producono vitamina K nell’intestino oppure competono con i batteri patogeni proteggendo così il nostro organismo. Altri germi, invece, sono patogeni e possono determinare l’insorgenza di malattie nell’uomo. Questi germi sono descritti sin dall’antichità; ad esempio in un papiro egizio c’è un’accurata descrizione di un caso di tetano seguita a una ferita alla testa. Se si escludono i germi patogeni che cosa provocherebbe le malattie infettive? La “mal aria” come pensavano prima che Castellani Aldo, patologo e batteriologo italiano, scoprisse nel 1903 il Tripanosoma responsabile della Malaria trasmesso dalle zanzare anopheles?

Informazioni su Antonio Maria Ricci

Pediatra e gastroenterologo, Clinica Pediatrica, Fondazione Policlinico San Matteo, IRCCS, Pavia. http://t.co/44m34TvVDZ
Questa voce è stata pubblicata in Consigli per i genitori, Infanzia, Medicina, Pediatria e contrassegnata con , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

7 risposte a Leggende metropolitane sui vaccini

  1. paolo mainardi ha detto:

    È falso che “E’ meglio prendere la malattia naturale piuttosto che vaccinarsi”
    certo occorre sempre verificare il rapporto rischi/benefici. Questa valutazione va aggiornata con lo sviluppo di rimedi farmacologici.

    E’ falso che “Le malattie sono inventate da BIG PHARMA per vendere i vaccini”
    E’ vero che le malattie infettive sono vecchie come il mondo, ma basta pensare alla peste per capire il ruolo delle condizioni igieniche sulla probabilità di contagio.

    È falso che “Sono migliaia le malattie indotte dai vaccini”…quindi non si capisce come potrebbero indurre malattie infettive,
    Se lei non l’ha capito è perchè non conosce i modelli sperimentali proposti per la sclerosi multipla, in realtà criticati in quanto modelli di encefaliti su base autoimmune: l’animale viene fatto ammalare (di encefalite) iniettandogli ogni giorno un cocktail di peptidi. Il sistema immunitario dell’animale è molto forte, sono richiesti almeno 20 giorni di ripetute somministrazioni per ottenere che l’animale si ammali. Il cocktail di vaccini somministrati ad un bambino con un intestino immaturo può causare un processo infiammatorio che cronicizza, come Riazi dimostra, può arrivare al cervello e produrre sintomi diversi sulla base delle diverse vulnerabilità Oggi è noto che durante lo sviluppo post-natale, e forse anche in quello pre-natale, si possono acquisire nuove vulnerabilità. Infine le chiedo di applicare le regole di esclusione adottate nei protocolli si studi sulla sicurezza dei vaccini. perchè non vengono applicate anche nella popolazione?

    La costruzione di un vaccino prevede un percorso lunghissimo, estremamente controllato, con il coinvolgimento di Comitati Etici, enti regolatori esterni, sorveglianza di tutti gli avventi avversi anche minimi, con un livello di attenzione molto superiore a qualsiasi farmaco immesso in commercio.
    Secondo lei i farmaci sono prodotti con minor controllo dei vaccini????? Per entrambi vengono fatti studi sulla loro sicurezza, prima su animale poi su uomo. Per i vaccini, secondo lei molto sicuri, esistono dei criteri di esclusione da questi studi, come mai se sono sicuri? Può consolarla che anche per i farmaci esistono divergenze tra quanto risulta dagli studi clinici controllati sponsorizzati e quello che emerge dagli studi retrospettivi, ha mai letto il libro della Angell, ex capo editore del new england journal of medicine, che dopo 30 anni si è licenziata?

    Quello che è sicuramente assurdo è come un uomo che dovrebbe essere di Scienza, ovvero disponibile alla falsificabilità (karl popper), possa essere così rigido

  2. simone ha detto:

    Stavo leggendo sull’ultimo numero di Focus un articolo riguardo il complottismo è ho scoperto che spesso su internet teorie simili a queste guadagnano sempre i primi posto sui motori di ricerca anche se poi risultano totalmente prive di fondamento.Voi che idea vi siete fatti sull’argomento?

    • Antonio Maria Ricci ha detto:

      Da una parte un’avversione tutta italiana verso i vaccini. Dall’altra la tendenza a ribloggare e diffondere post e notizie che fanno scalpore, che attirano per la loro stranezza e fanno numeri nelle visualizzazioni

    • Sandra ha detto:

      Ciao a tutti, anche io credo che tante cose vengano diciamo “veicolate”, poi il malcontento diffuso fa il resto.Basta distinguere però!

  3. paolo mainardi ha detto:

    Certo su internet è possibile trovare di tutto, ma proprio per questo è possibile trovare anche le smentite. In effetti fare scalpore o produrre catena di sant’antonio premia come numero di visualizzazioni, spesso legate a mere valutazioni economiche degli sponsor pubblicitari. Sempre su internet c’è Pubmed, sito dell’NIH. che riporta milioni di lavori pubblicati su migliaia di riviste “impattate”. certo anche così non si è certi della validità di quanto riportato, ci sono molti articoli pubblicati su riviste scientifiche, sempre visibili su internet, che criticano la moda di non pubblicare risultati negativi anche solo all’immagine del farmaco. L’unica regola valida è quella di imparare a leggere, inteso diversamente da quello insegnato alle elementari. Per quanto riguarda i vaccini è sufficiente leggere gli articoli riportanti gli studi sulla loro sicurezza per trovare che esistono criteri di esclusione. Cioè se un bambino soddisfa tali criteri non viene arruolato nello studio, nel timore che potrebbe produrre un risultato negativo. Allora io mi chiedo perchè tali criteri non vengono applicati anche nella popolazione, salvo poi contestare che il vaccino sia stato causa di problemi in quanto gli studi sulla sicurezza non li riportano. Equivale ad effettuare uno studio sulla pericolosità del glucosio nei diabetici, arruolando solo pazienti non diabetici. Quando, poi, un diabetico ha una crisi iperglicemica negare che sia a causa dello zucchero, in quanto gli studi 8su soggetti non diabetici) non lo riportano.

  4. Pingback: Morbillo, record italiano: un caso europeo su tre è nel nostro Paese | Antonio Maria Ricci

  5. Pingback: Nasce il portale dedicato alle vaccinazioni della Società Italiana di Pediatria, rivolto a tutti | Antonio Maria Ricci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...