Si all’inizio pareva tutto facilissimo sia a livello nazionale che in Lombardia.
Ma non è così come mostrano gli ultimi sondaggi.
A questo punto è troppo importante quello che scrive Pippo Civati oggi.
Certo il voto in Lombardia è importantissimo anche a livello nazionale: la Regione mette in palio 49 seggi per il Senato, e la coalizione vincente se ne aggiudica 27. Il secondo classificato ne prenderebbe 12- 13.
Ricordiamo però che in Lombardia il centrosinistra non ha mai vinto.
Che qualche tempo fa la destra di Berlusconi, Formigoni e Maroni superava il 60% dei suffragi. Ora si attesta poco sopra il 30%.
Quindi per dirla alla Civati: “alla depressione sostituiamo la mobilitazione. Dei candidati, certamente, e dell’organizzazione politica. Ma anche dei singoli, soprattutto nei centri della provincia più provincia, dove arriva quasi esclusivamente il messaggio televisivo e dove da sempre le prendiamo di santa ragione.
Diamoci, datevi da fare. A filo d’erba, come sempre. La differenza la farà ciascuno di noi”.


































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