Primarie: la lunga corsa e i paradisi (fiscali)

Interessante riflessione dell’ Huffington Post versione italiana sulle primarie del centrosinistra.

Il tema della rottamazione, principale arma di Renzi, ormai non serve più.

Nei sondaggi ci sono i segni del cedimento del candidato rottamatore di Firenze.

Va dato atto che il rinnovamento ha avuto una spinta fondamentale da Renzi.

Ora però nella campagna elettorale delle primarie si dovrebbe passare ad una fase due : i contenuti e possibilmente non in spot o in pillole.

PS: non mi è per nulla piaciuto l’endorsement soprattutto la raccolta fondi di Davide Serra, patron di Algebris, costituita a suo tempo in un intoccabile paradiso fiscale.

Anche perché si tratta di politica. La trasparenza conta, e anche dove si pagano le tasse.

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Info su Antonio Ricci

Pediatra e nel tempo libero segretario cittadino del PD di Pavia.
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3 risposte a Primarie: la lunga corsa e i paradisi (fiscali)

  1. Concordo completamente: bisognerebbe passare ai contenuti. Magari Bersani e Vendola prima o poi li presentaranno…

  2. agati scrive:

    Non sono un renziano, ma anche Pierluigi deve fare una bella fatica ed esprimere contenuti chiari visto che deve mediare fra le 3827 anime che albergano dietro le sue spalle da nobile artigiano ;-)

  3. Pingback: Il solo nominare le isole Cayman mette un poco di ansia | Antonio Maria Ricci

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