Torniamo sul tema delle regole per le primarie del centrosinistra.
Cioè sul fatto che al momento non ci siano.

O meglio c’è lo statuto che le prevede, per fortuna.
Lo statuto prevede che nelle primarie di coalizione corra solo il segretario del PD.
Manca la modifica statutaria che permetta ad altri candidati del partito di partecipare, che chiediamo a gran voce.
Manca il regolamento attuativo per queste primarie.
Come minimo da giugno si chiede al nostro partito di fornirci un quadro di regole completo e chiaro.
Magari attraverso la convocazione della commissione statuto.
Appunto, altro tema: chi fa le regole.
L’Assemblea è deputata a cambiare lo statuto a maggioranza qualificata e fin qui ci siamo.
Il regolamento attuativo, essendo primarie di coalizione dovrebbe ovviamente essere stilato dai partiti che prendono parte alla coalizione.
La coalizione non c’è.
Comunque più o meno PD, socialisti, API e SEL dovrebbero decidere i particolari delle regole.
In teoria, in pratica, forse, l’assemblea del PD voterà una proposta che, forse, sarà concordata tra i comitati elettorali di Bersani e di Renzi.
E Vendola che dovrebbe dire. Starne fuori. Starne dentro.
Ed eventuali altri concorrenti del PD!?
Lo scopriremo solo vivendo.
Intanto riportiamo questo comunicato:
“Questo pomeriggio, a seguito di un incontro pubblico sulla valorizzazione del paesaggio italiano, ci siamo incontrati per discutere delle prossime primarie del centro-sinistra.
La nostra convinzione e’ che le primarie debbano essere una competizione di idee per governare l’Italia e non una gara di personalismi e sterili contrapposizioni. Lo richiede prima di tutto la situazione gravissima che sta vivendo il nostro Paese.
Ma perché queste primarie siano un confronto vero, e’ necessario che le loro regole siano discusse in modo trasparente e condiviso da tutti i concorrenti; per questo chiediamo che venga istituito un tavolo di elaborazione dello statuto delle primarie, aperto a tutti i candidati.
E affinché le primarie diventino un laboratorio di idee per il governo del Paese e’ necessario che in primo piano siano le politiche e i progetti per l’Italia e non i tatticismi di schieramenti precostituiti.
Per questo, all’Assemblea nazionale del Partito Democratico del prossimo 6 ottobre daremo un segnale di unità e chiarezza”.
Stefano Boeri, Pippo Civati, Sandro Gozi, Laura Puppato.






























Ehm, esistono anche i Radicali… Ma siamo abituati a non essere considerati.
Hai ragione ma sai la coalizione non è mai stata discussa da nessuna parte…….
ULTIMISSIME NOVITA’ PER LE PRIMARIE . 10 REGOLE PER LA CHIAREZZA !!!!
Pare ormai fatta: una ritrettissima cerchia di vertice dei fedelissimi del Segretario ,( il cosiddetto Quadrato magico) avrebbe riformulato le regole per le primarie in questo senso.
Art.1 ) I candidati alle primarie possono essere solamente dirigenti della segreteria dei partiti presenti in parlamento che dichiarano, anche non ufficialmente da parte di un loro iscritto,di partecipare alle primarie, senza nessun vincolo di successiva coalizione per le elezioni politiche
Art.2) E’ ammesso alla candidatura un solo candidato per partito.
Art.3)Qualora abbiano già presentato la loro candidatura piu’ persone appartenenti allo stesso partito , si considera unica valida quella del candidato che nel partito ricopre la carica politica piu’ elevata; le altre si considerano decadute.
Art.4 ) Risulta vincitore delle primarie il candidato che abbia superato gli altri in numero di suffragi , purchè abbia ottenuto almeno il 5% dei voti validi dei votanti.
Art.5 ) In caso che il risultato delle votazioni non abbia raggiunto la percentuale di cui al precedente art. 4) le primarie si considerano nulle non determinando alcun mutamento nell’assetto degli stessi partiti.
Art.6 ) Indipendentemente dai partiti partecipanti alle primarie, il presente regolamento è approvato solo dalla segreteria del PD , partito definito “Organizzatore”.
Art. 7 ) Al candidato del Partito Organizzatore, a motivo dell’impegno profuso, viene assegnato un premio di maggioranza del 20%
Art. 8 ) A coloro che si fossero candidati prima dell’approvazione del presente regolamento e che per effetto di esso non risultassero piu’ candidati, il PD non è tenuto ad alcun risarcimento nè economico nè morale e nemmeno a informali scuse verbali .
Art. 9 ) Nel caso della difficoltà all’allestimento delle sedi elettorali nonchè della presenza nelle stesse degli iscritti , il Partito Democratico si avvarrà per queste attività della collaborazione di persone non iscritte , giovani non oltre 65 anni, cui sarà corrisposto il compenso di €.5,00 a giornata. Gli iscritti partecipanti a dette attività, riceveranno invece ,previa presentazione di fotocopia della tessera, una foto adesiva da incollare sul lunotto della propria auto ritraente il Segretario e con la scritta “I love B “
Art. 10 ) Anche gli iscritti a partiti esterni al PD dovranno firmare una dichiarazione con la quale si impegnano a perseguire gli obiettivi della Carta d’intenti del PD.
M I P A R E U N O S F O R Z O D I G R A N D E C H I A R E Z Z A
arch. Giuseppe Del Zotto – Circolo PD Udine 7
PS . Ti scrive un radicale ? ma chi sono costoro ? quanti voti portano ?
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