#Salvaiciclisti: estendere a ogni città il limite di velocità di 30 km orari

Il movimento #Salvaiciclisti parte con un’iniziativa molto interessante.

Una petizione popolare online per chiedere al Parlamento città più vivibili e sicure, a misura di bici e pedoni attraverso la velocità massima di 30 chilometri orari in tutte le aree residenziali d’Italia, ad eccezione delle arterie a scorrimento veloce che manterrebbero l’attuale limite di 50 km/h.

Per raccogliere le firme è già attiva la pagina sulla piattaforma di petizioni online Change.org (change.org/30elode 1) su Twitter dall’account @salvaiciclisti con l’hashtag #30eLode e veicolata anche su Facebook.

Con l’adozione del limite di 30 km/h in città, al posto dell’ormai ultradecennale 50 previsto dal Codice della strada, secondo gli attivisti delle due ruote i vantaggi sarebbero enormi, anche sul piano economico.

Ogni morto sulle strade costa mediamente alla società 1,3 milioni di euro: riducendo la velocità di 20 km/h nelle aree residenziali, oltre a dimezzare il numero di morti e feriti in città, sarebbe agevolato anche lo sviluppo dei bambini, ormai impossibilitati a vivere la strada. Chi conduce veicoli a motore avrebbe così un tempo di reazione più ampio per evitare l’impatto in caso di attraversamenti improvvisi da parte di pedoni, ciclisti o animali.

I tempi di percorrenza sarebbero gli stessi. I tempi di percorrenza media  aumenterebbero di appena il 3 per cento circa.

Ovviamente dove è possibile, per esempio a Pavia, il centro storico andrebbe chiuso al traffico.

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Info su Antonio Ricci

Pediatra e nel tempo libero segretario cittadino del PD di Pavia.
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2 risposte a #Salvaiciclisti: estendere a ogni città il limite di velocità di 30 km orari

  1. Fabio scrive:

    Il problema non e’ il limite di velocita’ per il traffico a motore, che quasi mai viaggia a 50 kmh. Sta invece nelle strutture ciclabili mancanti ( vedi ponte di Bressana , tracciati urbani al limite della demenza ) . Andare a Bolzano e vedere come funziona senza parlare di utopie come Germania Austria Olanda e nord europa in genere . Si vuole ridurre l’inquinamento? Spegnere gli anabbaglianti in citta’ ( 100 w in meno di carico motore x tutte le vetture in movimento , fatti il conto ), aumentare l’efficienza della ciclabiblita’ ( bike sharing , noleggio e bikes , stazioni di ricarica con solare ) , vietare l’ingressso a mezzi ingombranti ed inquinanti ( se lo stechiometrico e’ 18:1 un 3000cc inquina 6 volte di piu’ di un 500cc ). Si tratta di scelte . Avete il coraggio di scegliere?

  2. Fabio scrive:

    Non c’e’ niente da moderare. Probabilmente non interessa.

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