Mi sono imbattuto in queste considerazioni, sul sito del nuovo libro di Ivan Scalfarotto, considerazioni che al momento non fanno una piega:
Renzi o Bersani? Non ti chiedono nient’altro in questo momento. Amici, parenti, compagni di partito, giornalisti. Renzi o Bersani? O sei per caso un “non allineato”, come l’Egitto e l’Iran? Nessuna delle tre, è solo che ci sono troppe cose che ancora non ho capito. Non ho capito, per esempio, quando si fanno queste primarie.
Tipo: tra il ponte dell’Immacolata e le feste di Natale? Un momento perfetto per attrarre l’attenzione, non c’è che dire. E sono primarie di partito o di coalizione? E la legge elettorale? Vendola sta in coalizione oppure no? E non ho capito chi ci partecipa: Boeri c’è o non c’è? Il gruppo ipermontiano di Ichino e Morando avrà un suo candidato? E Pippo (Civati) che fa? E non ho capito nemmeno qual è la proposta dei candidati: Bersani si farà dare la linea economica da Fassina? E Renzi sui diritti civili resisterà?
Insomma: ma de che stamo a parlà?
Il libro lo consiglio veramente.
Si intitola: Ma questa è la mia gente.

Nel libro Ivan chiede: “Che cosa significa oggi essere democratici?” a 17 esponenti del partito democratico, dagli eredi delle grandi tradizioni politiche del Novecento come Massimo D’Alema, Pierluigi Bersani, Walter Veltroni e Rosy Bindi, ai “giovani” emergenti come Pippo Civati, Debora Serracchiani e Stefano Fassina, ad amministratori locali come Michele Emiliano, Renato Soru e Stefano Boeri – Scalfarotto non risparmia i quesiti spiazzanti e intenzionalmente provocatori, come quelli sulle unioni civili, sui diritti degli omosessuali e sui temi etici, che mettono il dito nella piaga di contraddizioni e contrapposizioni interne talvolta laceranti.






























Ciao carissimo,
ho un pò di confusione in testa nel reparto politico.
Non capisco più cosa succede in Prossimaitalia. E sono preoccupato. Sono preoccupato perchè credo a ragion veduta; in conseguenza della mia formazione prettamente tecnica, sono abituato a guardare dentro alle cose e misurarle, confrontarle, e simulare le controprove.
In breve, succede questo:
a) del sito di Prossimaitalia, un problema tecnico (mi auguro)
1- non riesco più ad accedere al mio gruppo del quale anche tu fai parte;
2- non compare più il campo del login per accedere;
3- ho cercato ripetutamente di mettermi in contatto con Salvatore Tesoriero, referente di Prossimaitalia per Bologna (dove risiedo, e dove vorrei riprendere la tessera PD)
3-di questo ho scritto a Prossimaitalia, a Catone, a Paolo Cosseddu, a Civati; via mail e da P.S. in commenti ai post dei loro blog.
Non ho avuto risposta da alcuno. Inspiegabile.
b) sul lato politico
1-giorni fa ho commentato su un tuo post: ” se cominciassiamo a parlare dei nostri rottamatori?”
Intendevo lasciamo stare le chiacchere degli e sugli altri; cominciamo a parlare di noi. A noi stessi e ai cittadini.Allarghiamo il campo d’azione oltre i blog, oltre il civacalendar. Usciamo dal guscio come era stato promesso prima delle ferie. Ma mi pare che ogni giorno si presenti come una fuga in avanti.Il tempo sta scadendo, l’unico avversario del PD non è più la destra italiota, non è più Grillo. E’ Matteo Renzi. Al di là del battage giornalistico che alimenta la vendita dei giornali, è’ il caos. Credo che Prossimaitalia non può più rinviare la decisione, se decisa, di presentarsi pubblicamente come elemento unificante del centrosinistra, con il programma definito delle 10 cose da fare subito.
Infine: ieri ho trasmesso, via twitter, una lettera aperta a Civati e Prossimaitalia. Non è stata nè aperta, nè pubblicata sul sito. L’allego qui, http://wp.me/p2oV1d-o7, fanne pure l’uso che ritieni meglio.
Mi sono permesso questo commento perchè nel tuo post ti poni una domanda che riflette pienamente il mio pensiero nella lettera aperta.
Salutissimi.
Angelo-Bologna
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