Pare che durante l’incontro tra Bersani e Vendola che ha sancito la ricostruzione del centrosinistra ci sia stata anche una telefonata al sindaco di Milano Giuliano Pisapia.

Obiettivo una lista civica guidata dai sindaci e con il sigillo dello stesso Pisapia.
L’arma contro l’antipolitica, lo scudo anti-Grillo.
Organizzerà la lista dei sindaci, il cosiddetto movimento Arancione. Con Massimo Zedda (Cagliari), Michele Emiliano (Bari), Luigi de Magistris (Napoli) se vorrà essere della partita e non seguirà Di Pietro.
Nel pomeriggio è arrivato l’intervento del sindaco di Milano: “Per raggiungere l’obiettivo di una proposta di governo è fondamentale una coalizione che unisca le forze politiche, le espressioni di impegno civile e sociale presenti sul territorio e tutti quei cittadini che intendono impegnarsi per una svolta anche culturale».
Una lista della società civile che dovrebbe raccogliere uno schieramento largo di elettori, superando le barriere di destra e sinistra. Che sia un punto di riferimento anche per i moderati come è avvenuto nelle elezioni amministrative e in particolare a Milano, dove Pisapia a sorpresa ha sbancato il feudo del berlusconismo.
Sempre legge elettorale permettendo. Anche se ormai ci teniamo il porcellum a meno di accordi improvvisi.

































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