Federconsumatori di Pavia scrive al sindaco Alessandro Cattaneo chiedendo delucidazioni, il testo della lettera:

Egregio sig.Sindaco,
in questi giorni il suo Comune, per il tramite del tesoriere, sta inviando le fatture di corrispettivo per il pagamento del servizio di luci votive cimiteriali.
Una normale attività svolta dal servizio comunale competente nei confronti dei fruitori del servizio che dovrà portare all’incasso dei corrispettivi.
Tutto bene quindi se non fosse per questa improvvida decisione di maggiorare la quota di una commissione di 3 € che dovrebbe, se non sbagliamo, remunerare il servizio di tesoreria (emissione MAV).
Il bollettino allegato (di Intesa S.Paolo) specifica però, con spiegazione a lato, che nessuna commissione è dovuta dal versante che è inteso come utente del servizio.
Vi è ancora di più perché, la commissione immessa (di 3 €), contravvenendo alle norme, è addirittura gravata di IVA in un modo improprio ed illogico.
Allora ci domandiamo chi incasserà i 15,000 € di corrispettivo in più risultanti dall’operazione.
Le poniamo quindi tre domande: Perché il Comune, in una situazione economica come quella che viviamo, decide di caricare sugli utenti questo balzello? Perche la commissione viene gravata dall’IVA ? Perché il Comune non ha previsto una sede di pagamento ove non sia caricata la commissione come da buona norma?.
Rispondendoci e soprattutto precisando alla collettività le risposte ai quesiti posti farà sicuramente una operazione di trasparenza rispetto ai comportamenti della burocrazia comunale.
Distinti saluti
Federconsumatori Pavia
Mario Spadini
In effetti siamo tutti in attesa di una risposta.
































