Alla Camera la maggioranza vuol far passare il processo breve. Al Senato inserisce il processo lungo. Tutto e il suo contrario per salvare Silvio!

Alla camera la maggioranza di scillipotiani cerca di far passare il processo breve.

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Un colpo di mano con cui si vuole evitare per il Silvio il processo Mills.

Il Consiglio Superiore della magistratura a larga maggioranza ha definito la legge una “sostanziale amnistia” per i processi in corso che inciderà soprattutto su quelli riguardanti i reati contro la pubblica amministrazione e la corruzione.

L’opposizione si oppone con ogni mezzo parlamentare.

Battaglia durissima in aula. Dopo che è stato letto il verbale, tutti i deputati delle opposizioni che sono intervenuti nella seduta di ieri, e che sono stati quindi citati nel verbale stesso, hanno chiesto di intervenire per una precisazione su come vada correttamente riportato il proprio intervento. Il tutto appellandosi ad un articolo del regolamento (il numero 32, comma 3) che permette questo. Complessivamente i deputati di opposizione che, in base al regolamento, possono intervenire

sono una cinquantina. Considerato che ciascuno ha a disposizione cinque minuti per parlare, gli interventi sul processo verbale possono andare avanti per 250 minuti circa, pari ad oltre quattro ore: il che vuol dire che la mattina sarà sostanzialmente dedicata solo al processo verbale.

“Sì, stiamo utilizzando ogni mezzo a nostra disposizione, regolamento della Camera alla mano, per impedire che le leggi a favore soltanto di Berlusconi vengano approvate. Il paese deve sapere che il Pd, nelle piazze ieri e in Parlamento oggi, dice no al processo e alla prescrizione breve”, dice Michele Ventura, vicepresidente vicario dei deputati democratici.

Le opposizioni annunciano di non voler rinunciare all’ostruzionismo, anche in caso di seduta notturna a oltranza.

La cosa interessante è che mentre alla Camera ci si dava battaglia sul processo breve, la Commissione Giustizia del Senato ha approvato l’emendamento presentato dal capogruppo del Pdl in Commissione Franco Mugnai, che allunga di fatto “a dismisura”, come osserva l’opposizione, i tempi del processo.

L’emendamento permetterebbe alla difesa di chiamare un numero infinito di testimoni e rende non valide le sentenze acquisite con altri processi.

Per fare un esempio nel processo Mills a carico di berlusconi non avrebbe valore la condanna dello stesso Mills per corruzione già acquisita.

Insomma tutto e suo contrario pur di salvare il Silvio!

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Pediatra e nel tempo libero segretario cittadino del PD di Pavia.
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