Il presidente Napolitano non può essere più chiaro sul processo breve: “Vi ricordate come finì la legge sulle intercettazioni?”.
Per le ricordare le priorità suggerisce di occuparsi della crisi e dell’economia:
“E’ venuto il momento che l’Italia si dia una seria politica industriale nel quadro europeo, secondo le grandi coordinate dell’integrazione europea. Ne abbiamo bisogno per l’occupazione e per i giovani, che oggi sono per noi il motivo principale di preoccupazione” .
Presidente e per il ministro che manca da troppi mesi proprio allo sviluppo economico?
“Serve un ministro? Passo la voce”.
Ora la partita della difesa della democrazia si sposterà sull’ultimo argine di cui dispone l’Italia: il Presidente della Repubblica garante della Costituzione.



























