Via libera del Consiglio dei ministri alla riforma che riordina l’istruzione secondaria superiore. Il riordino che riguarda licei, istituti tecnici e professionali sarà attuato dal prossimo anno scolastico (2010-2011), a partire dalle sole prime classi.
Come per la suola primaria assistiamo ad un taglio imposto da Tremonti per far quadrare i conti. Un taglio di risorse, di competenze e di tempo.
I nostri ragazzi dovranno fare una scelta a 13 anni che diventa nei fatti irreversibile per la grande differenza di programmi proposti dai diversi percorsi formativi sin dal primo biennio, favorendo la dispersione scolastica, penalizzando i saperi tecnico-scientifici e tagliando le ore di laboratorio negli istituti professionali. Si eliminano così quel poco di pari opportunità di accesso al sapere che era presente nel nostro paese, creando nuove tragiche disegualianze nella nostra società.


























