Vendola come era ampiamente nelle previsioni ha stravinto le primarie di Puglia (per fortuna).
La dirigenza nazionale del PD, in primis Massimo D’Alema, non hanno fatto una grande figura. Assomigliano a dei generali che a tavolino studiano complicate strategie (lo fanno da venti anni) e cercano poi di imporle dall’alto della loro autoreferenzialità. Immaginano ancora la politica come somma di pezzi di partiti e partitini i cui elettori fanno quello che il presunto leader gli dice. Loro si che la sanno lunga.
Poi arrivano sul “campo di battaglia” e il loro “esercito” segue un’altra strada rispetto a quella indicata da questi saccenti “generali”. Non capiscono nulla dello spirito del nostro tempo.
Non puoi imporre con minacce di votare per il tuo preferito, è necessario ascoltare, confrontarsi sul campo. Forse vent’anni fa bastava il contenitore partito (PCI) in cui se mettevi un nome o un altro nulla cambiava, contava il partito. Adesso non è più così!
Contano molto di più le persone, non so se sia un bene o un male, è semplicemente così!
Non c’è radicamento o organizzazione che tenga. Ci vogliono ma serve poi la sintonia con i cittadini.
Ora tutti compatti a sostene Vendola!




























E’ così ed è un bene che sia così, specialmente se si tratta di un ‘governatore’.
D’altra parte non c’è da drammatizzare: speriamo che Vendola vinca, prima di tutto.
Però non dobbiamo nasconderci che molta parte della politica viene fatta a livello nazionale e quindi occorrono strategie che non possono essere elaborate se non a quel livello. Si vedrà, quando ci saranno altre occasioni, se l’elettorato le condivide oppure no.
Per ora mi sembra pregevole che l’UDC abbia proposto un candidato che sottrarrà qualche voto al PDL
Il fatto che dirigenti di prestigio si siano esposti ed abiano perso in questa occasione non è di per sè una catastrofe, anzi, trovo giusto che vogliano continuare sulla stessa strada, come hanno detto dopo queste primarie da loro perse.
La prova più difficile che ci attende non è la tornata delle regionali, ma le riforme istituzionali: è lì che l’alleanza con l’UDC è indispensabile!