Dopo il caso Grossi, arrestati Pier Gianni Prosperini assessore regionale della Lombardia che si occupava di Giovani, Sport, Turismo e Sicurezza, Lagostena Bassi, numero uno del gruppo Profit, la società che controlla le emittenti locali Odeon Tv e Telereporter, e Massimo Saini, consulente della Regione per la società di comunicazione Publicis.
I reati ipotizzati nell´inchiesta condotta dal procuratore aggiunto Alfredo Robledo e dal sostituto procuratore Paolo Storari sono corruzione aggravata, turbativa d´asta e truffa ai danni della Regione. Gli altri indagati sono Besso Raffaele, ad di Telelombardia, Bessi Loriano di Telereporter, Novicova Elena, un hostess che avrebbe lavorato “falsamente” alla fiera Bit di Milano, Lambicchi Roberto, direttore generale dell´assessorato Turismo Lombardia, Gianpietro Vioti, dirigente della promozione Turismo della Lombardia, Mandelli Enrico direttore di Telecity.
Prosperini, esponente del Partito della Libertà avrebbe ricevuto dal gruppo Profit una tangente da 230mila euro trovata dalla Guardia di Finanza di Milano su conti Ubs intestati a fiduciarie elvetiche e riconducibili a Prosperini. La mazzetta sarebbe stata stornata dalla campagna pubblicitaria 2008-2010 da 7,5 milioni di euro concepita per promuovere le bellezze della Lombardia in Tv. Quei soldi sono finiti tutti alle televisioni di Lagostena Bassi, che, secondo la ricostruzione della procura, avrebbe “ringraziato” l´assessore regionale con un regalino in contanti.
In cambio, Prosperini avrebbe avuto anche spazi televisivi adeguati per promuovere la propria immagine soprattutto in concomitanza con gli appuntamenti elettorali.
Tag: Politica