La Corte Costituzionale (il 20/11/2009) dice sì alla gara obbligatoria per affidare i servizi idrici prevista dalla legge regionale della Lombardia del 2006, ma che però è stata cambiata lo scorso gennaio – dopo le proteste e la richiesta di referendum da parte di oltre 150 Comini – aprendo anche alla possibilità della gestione in-house, cioé diretta, da parte degli enti locali.
La consulta però boccia un altro punto della norma regionale contro cui aveva fatto ricorso il governo nazionale, la parte cioé che prevede la divisione fra l’erogazione del servizio e la gestione delle reti.


























