“…. Inquilini, coinquilini, condomini…..”, Totò, attraverso il suo megafono, si rivolgeva ai suoi vicini di casa con l’ormai mitico votantonio, votantonio che tanto ha fatto ridere generazioni di italiani.
Beh, ecco, diciamo che io vorrei parlare a qualche persona in più utilizzando il megafono che state leggendo: questo blog.
Perché un blog? Non certo per giovanilismo o per moda, ma perché credo che un candidato ad amministrare la cosa pubblica abbia il dovere di dialogare con i cittadini nel modo più diretto possibile.
Il blog, infatti, consente non solo di parlare cosa già così importante in una società in cui l’accesso ai mass media non è sempre garantito con le medesime proporzioni a tutti i candidati, ma anche di ascoltare. Anzi, soprattutto di ascoltare.
Infatti questo strumento così prezioso per fare conoscere le mie idee e le mie proposte per la città, non può e non deve rimanere un megafono ma deve diventare un luogo dove discutere delle idee, dove costruire delle opinioni, dove capire le problematiche.
Per questo vi chiedo di lasciare i vostri commenti ai miei post, fatemi capire cosa pensate, aiutatemi ad essere davvero il rappresentante della Pavia che vuole un nuovo stile politico. La Pavia che vuole abbandonare i circoli ristretti e le decisioni prese dentro piccoli uffici, magari privati. La Pavia che crede che il cambiamento sia non solo possibile, ma doveroso.
Attraverso il blog, dunque, voi potrete conoscermi e conoscere i progetti che voglio realizzare una volta eletto, ma io potrò conoscere sempre meglio voi e i problemi che mi chiamerete a risolvere.
Infine, consentitemi di fare la mia prima promessa da candidato: se verrò eletto a candidato del PD per le elezioni a sindaco di giugno, continuerò ad utilizzare il blog per “parlare” con gli elettori e per conoscere il
loro parere sulle questioni più importanti. Non è un impegno da poco perché richiede dedizione e tempo ma, di questi tempi, non basta parlare di cambiamento occorre cambiare davvero.
Per questo sono pronto a misurarmi con gli impegni che prendo già all’indomani delle primarie, perché il dialogo non si fermi ma si basi su rispetto e fiducia. Sempre.
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Speriamo che sia vero. Devo riconoscere che hai avuto il coraggio di candidarti con coerenza democratica. Questo è già un buon primo passo. Spero che riuscirai a convincere anche chi come me sta pensando di astenersi nelle elezioni sia primarie che europee o amministrative perchè è veramente stufo di questa politichetta che governa
Sono nata a Catania, da una mamma sarda e un papà romano. Vivevo, avevo casa e lavoravo a Roma, quando 10 anni fa ho conosciuto un …pavese. Ho mollato casa e lavoro, ne ho cercato un altro, l’ho trovato a Milano, per sposare il mio pavese e vivere a Pavia. Questa è la città dove sono nate le mie figlie. Questa è la città dove ho scelto di farle vivere anche se devo farmi ogni giorno 70 km, due ore e mezzo al giorno sui mezzi, perché a Pavia non ho trovato lavoro. Perché pensavo, e penso ancora, che sia vincente un progetto di città a a misura di famiglia, dove si possano accompagnare i figli a scuola a piedi, dove nel fine settimana si possa uscire in bicicletta e mostrare ai bambini anatre, aironi, vanno bene anche le nutrie per far sorridere un bambino. Per questo non ho mai pensato di trasferirmi a Milano anche se è fatico essere mamma, lavoratrice e pendolare. Però vorrei un impegno per una città con meno macchine (le dimensioni di Pavia lo consentono), con orari e servizi che vengano incontro a mamme e bambine, con aree verdi pulite e sicure e, dulcis in fundo, con qualche opportunità di lavoro in più, giusto per poter scegliere. Sono realista, ci vogliono anni, decenni forse; però cominciare sarebbe già un bel risultato.
Una donna che ha scelto Pavia
Per fare quello che stai facendo ci vuole coraggio, come ne aveva Totò (a suo modo) in quel film, c’è anche autoironia e cura del dettaglio. Si vede che ti stai preparando con professionalità, competenza e passione. Mi piacerebbe che dimostrassi il tuo coraggio anche prendendo posizione su alcuni temi di attualità, non necessariamente locali, come laicità, ambiente e lavoro: sono temi attuali, ma sono temi di sinistra, parola che in politica è tutto fuorchè attuale. Voglio sperare, anzi spero e sono convinto che tu possa rappresentare la realizzazione del progetto originario del PD che tanti ha illuso e troppi disilluso. Sono contento che tu sia a Pavia, la mia città che di risorse umane, storiche e naturali ne ha tantissime da mettere a disposizione di un progetto libero e coraggioso. In bocca al lupo!