Influenza 2015: ritorna il vecchio ceppo ancora più aggressivo

l caldo sole estivo risplende ancora, ma dai laboratori del Centro nazionale di epidemiologia dell’Istituto Superiore di Sanità giunge, puntuale come ogni anno, una notizia che ci fa pensare al freddo autunnale: è stato individuato il ceppo della nuova influenza stagionale.

Pare che quest’anno il ceppo sia già noto, isolato per la prima volta in California nel 2009, ma considerato potenzialmente ancora più aggressivo. Parliamo del ceppo A H1N1, che continua a resistere dopo 5 anni.

Influenza 2015: ritorna il vecchio ceppo ancora più aggressivo

Ricordiamo che l’influenza non è un disturbo da prendere alla leggera. Il virus con il passare degli anni ha mantenuto la sua forza, causando conseguenze anche molto gravi nei soggetti più a rischio.

La vaccinazione è l’unica vera arma per combattere la diffusione del virus nei soggetti a rischio: anziani e portatori di patologie croniche. Il nuovo vaccino, preparato ad hoc, conterrà anche proteine da altri due ceppi: A H3N2, isolato in Svizzera, e B Phuket di origine asiatica.

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Leggere ad alta voce: una magia per il vostro bambino

Leggere ad alta voce un libro ai vostri piccoli è importante, per loro ascoltare la vostra voce è una magia.

Leggere ad alta voce: una magia per il vostro bambino

Leggere ad alta voce ai bambini fin dalla più tenera età è una attività coinvolgente: rafforza la relazione adulto bambino ed è la singola attività più importante che i genitori possano fare per preparare il bambino alla scuola.

Un bambino che riceve letture quotidiane avrà un vocabolario più ricco, si esprimerà meglio e sarà più curioso di leggere e di conoscere molti libri.

Leggere ad alta voce è piacevole e crea l’abitudine all’ascolto, aumenta i tempi di attenzione, accresce il desiderio di imparare a leggere.

L’elemento che più conta è lo stare insieme, condividere la lettura come un’attività semplice. Non sono richieste doti particolari di bravura o di tecnica, è sufficiente seguire il testo e intraprendere con il bambino una lettura dialogica, ricca di scambi affettivi.

Quando leggere con i bambini

  • si può riservare alla lettura un momento particolare della giornata: prima del sonnellino o della nanna, dopo i pasti, scegliendo dei momenti durante i quali siete entrambi più tranquilli, bastano pochi minuti al giorno
  • se il bambino si agita o è inquieto non è bene insistere
  • si può approfittare dei momenti di attesa: durante un viaggio, dal medico; la lettura sarà di conforto al bambino quando è malato

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Cucciolo…

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Attenzione alle Meduse ma anche alle tracine, razze, ricci di mare. Ecco cosa fare in caso di incontro ravvicinato dei nostri bambini con questi animali

Il mare è ricco di pericoli tra cui : meduse ma anche tracine, razze, ricci di mare.

Le meduse sembrano dei polipi rovesciati. Hanno un aspetto gelatinoso, colori scintillanti, filamenti fluorescenti. È un piacere osservare l’agilità delle contrazioni che le fa muovere per propulsione. Eppure, a dispetto del loro aspetto elegante e sinuoso, le meduse possono rappresentare un fastidioso pericolo per i nostri bimbi. Ecco qualche consiglio su cosa fare in caso di contatto con questi affascinanti animali marini, composti per lo più di acqua e capaci di irritare la nostra pelle.

Attenzione alle Meduse ma anche alle tracine, razze, ricci di mare. Ecco cosa fare in caso di incontro ravvicinato dei nostri bambini con questi animali

La medusa punge?

No, la medusa non punge, né morde. I suoi tentacoli emettono una sostanza urticante per la pelle, che causa irritazioni cutanee dolorose, gonfiore e arrossamento. Per avere questa reazione cutanea, non è necessario essere sfiorati dalla medusa: basta solo entrare in contatto con il liquido urticante che libera attraverso i suoi filamenti.

Cosa si sente al contatto con la medusa?

Al primo contatto tra la pelle e la medusa, il bambino percepisce un forte bruciore e dolore. Subito dopo la pelle si irrita, diventa rossa, e compaiono piccoli pomfi (rigonfiamento della cute), tipo orticaria. La sensazione di bruciore comincia ad attenuarsi dopo 10-20 minuti. Poi il bimbo inizia ad avvertire un intenso prurito.

Se viene colpita un’area più estesa del 50% del corpo del bimbo, l’intensità di dolore e del bruciore può diventare insopportabile.

Cosa fare in caso di contatto?

La prima cosa da fare è tranquillizzare il bambino e farlo respirare normalmente. Se si è vicini alla riva, farlo uscire dall’acqua. Se ci si trova a largo, sorreggere il bambino e richiamare l’attenzione per farsi aiutare, specie se anche l’accompagnatore è venuto a contatto con la medusa. Per prima cosa verificare che non vi siano parti di medusa rimaste attaccate alla pelle e, nel caso, eliminarle delicatamente con le mani. Se non si dispone di medicamenti, può essere utile far scorrere acqua di mare sulla parte interessata per tentare di diluire la sostanza tossica non ancora penetrata.

Come si deve curare la parte irritata?

La medicazione corretta consiste nell’applicazione di Gel astringente al cloruro d’alluminio. Il Gel astringente ha un’immediata azione antiprurito e blocca la diffusione delle tossine. Purtroppo non è ancora diffusa in Italia l’abitudine di portare con sé questo gel, che è utile anche per le punture di zanzara. In mancanza di questa pomata, si può usare una crema al cortisone anche se ha un effetto più ritardato (entrano in azione dopo 20-30 minuti dall’applicazione), cioè quando il massimo della reazione si dovrebbe già essere spenta naturalmente.

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Un sentito grazie da parte di ASP Pavia al dottor Antoniello dopo 35 anni di lavoro

Dopo 35 anni di lavoro presso ASP Pavia festeggiamo il Dottor Neldo Antoniello che è stato uno dei protagonisti dello sviluppo e delle trasformazioni che hanno consentito alla nostra struttura di diventare un punto di riferimento lombardo e nazionale. Direttore Sanitario della RSA Pertusati e della RSA Gerolamo Emiliani, a lui un grosso ringraziamento a nome di tutta ASP Pavia. Un sentito grazie da parte di ASP Pavia al dottor Antoniello dopo 35 anni di lavoro Un sentito grazie da parte di ASP Pavia al dottor Antoniello dopo 35 anni di lavoro

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