Left mette in copertina Civati: ecco come cambierò il Pd, il testo dell’intervista

Come annunciato ieri oggi Left mette in copertina Civati.

Left mette in copertina Civati: ecco come cambierò il Pd, il testo dell’intervista

Leggete qui sotto la lunga intervista al candidato alla segreteria del partito democratico nel congresso di questo autunno:

 

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Assemblea del partito democratico di Pavia con i parlamentari: una bella serata

Ieri sera a Pavia abbiamo tenuto un’assemblea aperta ai cittadini e simpatizzanti per parlare della situazione del governo Letta e del nostro partito con i due parlamentari pavese: Chiara Scuvera ed Alan Ferrari a cui va un grosso ringraziamento per aver dato la loro disponibilità a partecipare.

Assemblea del partito democratico di Pavia con i parlamentari: una bella serata

Assemblea del partito democratico di Pavia con i parlamentari: una bella serata

La sala di San Martino di Tours era strapiena, tutti i posti a sedere occupati e un sacco di gente in piedi.

Tantissimi interventi, anche molto critici ma tutti appassionati, tutti fatti da persone che hanno comunque a cuore il nostro partito e il bene del nostro paese.

Traspare una grande richiesta di coerenza e di apertura di cui dobbiamo tenere conto e lo faremo.

Tante richieste di ripetere periodicamente incontri come questo e anche qui mi prendo l’impegno a farlo.

Anche diverse richieste di tesseramento che non mi aspettavo e chi mi hanno stupito molto positivamente.

I cittadini vogliono partecipare ed avere la possibilità di farsi sentire, incidere.

La consapevolezza che questo si può fare frequentando un partito politico, si può cambiare da dentro.

Un ottimo segnale.

Ringrazio tutte le persone che sono intervenute, anche le più critiche, che abbiamo ascoltato con umiltà e grande interesse.

Vogliamo con tutte le nostre forze mantenere il partito aperto ed inclusivo e cercheremo di continuare a farlo in tutti i modi possibili.

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A Pavia la manifestazione nazionale #noslot: io ci sarò e tu?

Domani alle ore 9.30 da Piazza Stazione di Pavia inizia la manifestazione nazionale #noslot con la partenza di un corteo.

A Pavia la manifestazione nazionale #noslot: io ci sarò e tu?

Il Collettivo Senza Slot ha promosso insieme a molte altre associazioni e gruppi di Pavia un corteo contro le macchinette mangiasoldi e più in generale contro il gioco d’azzardo liberalizzato.

Nel pomeriggio ci sarà un convegno di approfondimento e di confronto. Il convegno si dividerà in due laboratori paralleli: uno sugli aspetti politico-sociali del problema (inclusa la questione delle mafie), l’altro sugli aspetti sanitario-profilattico-assistenziali con la partecipazione di associazioni che si occupano del Gioco d’Azzardo Patologico. L’obiettivo di questo convegno sarà quello di ragionare insieme sulle possibili soluzioni alla piaga del gioco d’azzardo, elaborando un vero e proprio programma di lotta.

Obiettivi:

- Vogliamo abolire il gioco d’azzardo liberalizzato.

- Vogliamo abolire la pubblicità statale e privata al gioco d’azzardo.

- Invitiamo le amministrazioni locali a ostacolare il gioco d’azzardo facendo leva su:

  • pubblicità;
  • licenze (toglierla ai bar trasformati in casinò);
  • orari di chiusura;
  • concessioni di immobili di proprietà comunale.
  • Chiediamo inoltre maggiori strumenti ai sindaci per intervenire.

- Vogliamo che la cura e la prevenzione del Gioco d’Azzardo Patologico siano sostenute dal servizio sanitario nazionale.

Adesioni da Pavia: Movimento No Slot, Collettivo SenzaSlot.it, Unione Sindacale di Base, CGIL, Coordinamento per il Diritto allo Studio (UdU), ARCI, Libera, Cooperativa l’Alternativa, Osservatorio Antimafie, Kronstadt, Rete Amministrazione di Sostegno, UNICEF

Adesioni da fuori Pavia: Nuovo Cinema Palazzo (Roma), Comunità S. Benedetto al Porto (Genova), No Slot (Trentino), Comitato Spontaneo Contro il Gioco d’Azzardo (Rapallo), Unione Sindacale di Base (nazionale), Associazione Insieme (Bergamo), Associazione Azzardo e Nuove Dipendenze (Varese), Gruppo Abele, Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza, SILP-CGIL (Lombardia), Verona No Slot, Federazione Comunità Educative (Com.E), Volontari Italiani Solidarietà Paesi Emergenti, VivereSenzaSlot (Capaccio-Paestum), Fondazione Exodus, Vita magazine

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Io sto con lui

Tra breve ci sarà il congresso del mio partito.

Io sto con Civati.

Io sto con lui

Perché è l’uomo che può veramente cambiare il partito democratico e renderlo un partito moderno ed aperto.

Vuole un congresso: “aperto, libero, senza gli amici degli amici, e i candidati che si candidano a nome di questo o di quello”.

Ora non possiamo dare l’idea di chiusura.

Pur scindendo la figura del segretario da quella del candidato alla presidenza del consiglio non possiamo evitare le primarie aperte.

Un grande partito non ha paura di un congresso aperto.

Non ci possiamo permettere di far votare solo gli iscritti.

Gli iscritti praticamente non ci sono più e sono solo (o quasi) cammellati e cammellabili.

Il numero di Left che vedete sopra sarà in edicola sabato 18.5.

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Il sondaggio dell’Espresso: chi vorresti come segretario del partito democratico?

Da ieri è attivi sull’Espresso il sondaggio: chi vorresti come segretario del partito democratico.

Chiamparino, Letta, Civati, Cuperlo o Renzi? Vota il politico che vorresti alla testa del partito

E’ un gioco ma comunque si può esprimere un’opinione.

Il sondaggio dell'Espresso: chi vorresti come segretario del partito democratico?

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Ancora tu ma non dovevamo vederci più?

E si ancora tu: la legge bavaglio.

Ancora tu ma non dovevamo vederci più?

Lo abbiamo già detto e scritto in tutte le maniere: il paragone tra questo governo e  l’operazione messa in campo tra Enrico Berlinguer e Aldo Moro è assolutamente inadeguata, oggi di fronte a noi non c’è Moro ma Silvio Berlusconi che pensa solo al suo tornaconto personale.

La plastica evidenza di questo fatto si sta palesando giorno per giorno.

E’ evidente che nell’azione di governo il partito finanziato, pagato e posseduto da Silvio Berlusconi avrà sempre e comunque come scopo principale togliere lo stesso Silvio e i suoi più cari amici dai guai giudiziari.

Le strategie saranno diverse ma questo era chiaro prima e lo sarà nell’evidenza dei fatti sempre di più ogni giorno che passa.

Questo governo nasce perché la situazione economico-sociale del paese è gravissima.

Bene, quel’è la priorità del PDL: la legge bavaglio.

L’onorevole Costa, un fedelissimo di Alfano e Berlusconi, ha annunciato la ripresentazione del vecchio testo sulle intercettazioni, meglio noto come legge bavaglio.

La legge prevede una forte restrizione dell’uso delle intercettazione da parte dei magistrati.

Poi non si vuole solo ridurre l’uso delle intercettazioni come strumento di indagine, ma anche impedirne la pubblicazione fino all’ultimo gradi di giudizio, quindi per molti anni e sanzionare quei cronisti e quegli editori che dovessero anteporre la rilevanza sociale e il diritto di cronaca al regime dei segreti e dell’oscuramento.

Lo stop di Epifani è arrivato immediato e deciso.

Non poteva che essere così.

Le principali associazioni dei giornalisti, a cominciare dalla Fnsi guidata da Franco Siddi, hanno già risposto in modo secco, annunciando tutte le iniziative possibili, sino allo sciopero generale per bloccare questa iniziativa.

I “No” di ieri, non possono e non debbono diventare i “Sí” di oggi, questo a prescindere dai governi e dalle maggioranze in carica, anzi quanto piú vaste sono e saranno le maggioranze parlamentari e tanto piú sará doveroso non abbassare la soglia critica e tutelare il diritto dei cittadini ad essere informati, sempre e comunque.

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A Milano Con Pippo: non c’ero ma è come se ci fossi stato

Ieri sera a Milano non ho potuto essere presente all’incontro pubblico con Pippo Civati.

Non c’ero ma è come se ci fossi con il cuore e la ragione.

A Milano Con Pippo: non c'ero ma è come se ci fossi stato

Da tempo sono in piena sintonia con quanto dice e sostiene Pippo.

Soprattutto nell’ultima fase politica.

Mi sta a cuore ribadire alcune osservazioni.

Lascerei stare Enrico Berlinguer, oggi di fronte a noi non c’è Moro ma Silvio Berlusconi che pensa solo al suo tornaconto personale.

Questo governo Letta c’è, lo sostengo ma rivendico la possibilità e la necessità di critica.

E’ un governo che deve essere molto concreto e molto breve.

Che deve dire chiaramente cosa farà, dove troverà i soldi per farlo.

Un governo che non può certo abbassare la guardia su temi come: giustizia, conflitto di interesse e corruzione.

Enrico Letta lo sa bene.

Un governo che dovrebbe fare subito una legge elettorale, utile in caso di elezioni improvvise.

Un governo che non dobbiamo subire ma dobbiamo guidare con le nostre parole d’ordine.

Lavoro, ridistribuzione della ricchezza, diritti civile, jus soli.

Ci sarà poi un congresso.

Anche Massimo D’Alema al tg3 di ieri sera ha detto chiaramente che ora non possiamo dare l’idea di chiusura. Che pur scindendo la figura del segretario da quella del candidato alla presidenza del consiglio non possiamo evitare le primarie aperte.

Io non posso che essere d’accordo e battermi perché questo accada veramente.

Un grande partito non ha paura di un congresso aperto.

Non ci possiamo permettere di far votare solo gli iscritti.

Gli iscritti praticamente non ci sono più e sono solo (o quasi) cammellati e cammellabili.

Penso inoltre che vi sia una grande necessità di un di un reset totale nel partito.

Che dobbiamo andare oltre il falso unanimismo confrontandoci in un congresso aperto e vero.

PS: abbiamo perso il treno della televisione lasciandola a Berlusconi, non perdiamo il treno di internet lasciandolo a G. Nessun parlamentare ha votato sotto l’influsso di twitter. Gli obiettivi dei 101 franchi tiratori erano chiari, non venivano da twitter e diciamo che sono stati raggiunti.

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